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MARKETING


MARKETING

Preconsuntivi 2020 :
in contrazione fatturato globale
del settore (-12,8%)
ed export (-16,5%)

cosmetica 2020

Prospettive in crescita per il 2021
grazie all’indispensabilità del cosmetico
e alla capacità di adattamento dell’industria.

Milano, 10 febbraio 2021 – I numeri che emergono dall’Indagine congiunturale, presentata oggi dal Centro Studi di Cosmetica Italia, delineano l’impatto che la pandemia ha avuto sul settore.

Al contempo descrivono la reattività di un comparto che, a cavallo dei due principali picchi epidemici, ha saputo reagire, consegnando saldi finali meno critici di quanto previsto, nonostante i segni negativi.

Secondo i dati preconsuntivi 2020, il fatturato globale del settore sfiora i 10,5 miliardi di euro con una contrazione del -12,8% rispetto al 2019; in calo anche i valori del mercato interno (-9,6%).

Risentendo delle limitazioni e delle incertezze a livello internazionale, le esportazioni registrano un -16,5% e raggiungono un valore di oltre 4 miliardi di euro; si approssima invece agli 1,9 miliardi di euro il valore della bilancia commerciale. Per entrambi questi indicatori la cosmetica si classifica al terzo posto, tra i beni non food, nel confronto con settori contigui, dopo abbigliamento-moda e mobili.

«Le prospettive di ripresa per il 2021, seppur distanti dai valori del 2019, sono legate alla natura anticiclica del comparto. Il cosmetico è infatti un bene indispensabile, come la stessa pandemia ci ha ricordato - commenta Renato Ancorotti, presidente di Cosmetica Italia – Lo scorso anno abbiamo assistito ad una accelerazione nel cambiamento dei modelli di comportamento, alla ridefinizione degli equilibri internazionali e all’evoluzione dell’organizzazione del lavoro e delle relazioni personali: fenomeni che verosimilmente si sarebbero concretizzati nel medio periodo. Le imprese sentono da un lato la spinta alla ripartenza, dall’altro hanno però bisogno di nuove e solide condizioni per potersi realizzare, accompagnate da un piano governativo capace di affiancarle, anche in termini di promozione del Made in Italy, sul piano dell’innovazione, della digitalizzazione e dello sviluppo sui mercati esteri».

L’analisi dell’andamento dei canali distributivi evidenzia le dinamiche di reazione alla pandemia, condizionate dalla specializzazione di riferimento oltre che dalle limitazioni stesse che li hanno riguardati.
I canali professionali, acconciatura (-28,5%) ed estetica (-30,5%), risentono delle chiusure forzate del primo lockdown, oltre che – per l’estetica – delle ulteriori restrizioni per area geografica, con riferimento alle regioni in zona rossa.
Pesanti contrazioni si registrano anche nelle vendite dirette (porta a porta e per corrispondenza) che chiudono l’anno a -30% rispetto al 2019; condizionata dalle nuove modalità di acquisto che hanno spostato i consumi verso altri canali, la profumeria raggiunge invece un -27%.
Segnali di difficoltà arrivano anche dall’erboristeria, -26%, con andamenti diversi tra monomarca e punti vendita tradizionali. Farmacia e grande distribuzione sono invece i canali che, seppur con dati in contrazione, hanno contenuto i cali. La farmacia chiude infatti il 2020 con un trend attorno al -2,5%, analogamente alla grande distribuzione, anch’essa a -2,5%. Quest’ultima continua a rappresentare oltre il 41% dei consumi cosmetici.
Come avevano anticipato le precedenti rilevazioni, solo l’e-commerce mostra dati positivi: il suo valore raggiunge, secondo i dati preconsuntivi, i 700 milioni di euro (+42% rispetto al 2019), portando il retail digitale al quarto posto tra i canali di distribuzione con un peso del 7,4% sul totale mercato 2020.
Infine, il fatturato del contoterzismo scende a 1.370 milioni di euro (-17,5%), condizionato dalla contrazione della domanda estera, tradizionale volano della crescita per i produttori terzisti italiani.
«L’83% degli operatori intervistati ha segnalato che verrà raggiunto un equilibrio per la propria azienda e per i mercati di riferimento nel corso del 2021.

cosmetica italia

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facebook-sponsorizzazioni

Incredibile come NON emerga e NON esploda il fatto che FACEBOOK turlupina i suoi INSERZIONISTI.

Provate a investire una certa cifra per una "SPONSORIZZAZIONE" e soffermatevi a guardare il range di quante visualizzazioni Vi promette.

Guardate poi a campagna finita quante consegne del Vostro post avete avuto:

INGUARDABILI !!!

Questo è un imbroglio, una trappola, una fregatura, un comportamento ingiustificato e inspiegabile che, anche se è stato segnalato al loro ufficio competente,

NON HA AVUTO SPIEGAZIONI !?

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brand company

Com’è possibile?

La pandemia ha fatto diminuire la pressione pubblicitaria
delle GRANDI MARCHE, si sono persi Rappresentanti,
sono cessati i servizi, è mancato il contatto fisico
ed ecco che chi è sul territorio ne sta approfittando.

A parità di pressione,
vince chi ha il prezzo più basso
e…di tanto !!
Non sarà facile recuperare le quote di mercato perse perché il Parrucchiere si è accorto che i prodotti sono oggi molto simili per qualità e il marketing ha meno influenza, anzi si è bloccato !


Ci sarà, e si sta già vedendo, un rimescolamento delle quote di mercato
fra le AZIENDE, e la classifica dei primi è destinata a cambiare.

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L'E-MAIL MARKETING è ancora il metodo business più efficace per raggiungere le persone che hanno espresso interesse per il tuo prodotto o per il tuo sito web. Per questo ancora oggi è davvero imbattibile.

Infatti l'utilizzo di questo mezzo raccoglie diversi tipi di servizi:

  • E-mail inviate per la fidelizzazione del cliente
  • E-mail utilizzate con lo scopo di convincere clienti già acquisiti da tempo ad acquistare prodotti o servizi
  • E-mail inviate con l'intento di acquisire nuovi clienti

Quali sono gli obiettivi di business che si raggiungono con l'E-MAIL MARKETING ?

L' E-MAIL MARKETING può aiutare a raggiungere 3 categorie principali di obiettivi business:

  • La CONVERSIONE (la scelta del cliente verso un prodotto e/o un servizio)
  • FIDELIZZAZIONE del cliente verso il Brand
  • BRAND AWARENESS (la consapevolezza del marchio)

La POSTA ELETTRONICA è un ottimo canale di comunicazione perché è percepito come uno spazio privato e personalizzato.

Inviando messaggi direttamente nella casella di posta elettronica del potenziale cliente, si ha un'opportunità unica di far parte della sua sfera quotidiana di attività.

COMUNICARE in questo modo fa sì che il messaggio sia diretto e impattante, anche più di un post visto sui social media, dove peraltro non si può essere sicuri della "ricezione visiva" del messaggio.

Il ritorno di investimento dell'E-MAIL MARKETING riesce a raggiungere infatti almeno il doppio rispetto al 28% dei social media. L'unica regola per rispettare questi risultati è l'IMPORTANZA dei CONTENUTI che devono essere di qualità e avere un enorme valore.

Quando si tratta di connettersi con i propri vecchi clienti e futuri clienti, non c'è canale con una portata più ampia della posta elettronica.

IMPORTANTE per l'E-MAIL MARKETING

Almeno il 90% delle e-mail viene recapitato alla casella di posta del destinatario, mentre solo il 2% dei fan di Facebook vede i post nei loro news feed. Questo perché un social come Facebook decide un limite sul numero delle volte in cui i post possano apparire sulle pagine degli utenti (nel tentativo di guidare i brand a investire di più sulle ADV a pagamento). Questo può costituire un ostacolo comunicativo tra il marchio ed il potenziale cliente. Al contrario è dimostrato che l'E-MAIL MARKETING garantisce che il messaggio sia stato ricevuto.

CONVERSIONE dell'E-MAIL MARKETING

Quando si parla di CONVERSIONE è chiaro che non esiste un canale più potente delle e-mail.

Vi spieghiamo perché: la conversione tramite E-MAIL MARKETING viene calcolata attraverso l'analisi del tasso medio di CLICK-THROUGH RATE (CTR) ovvero la percentuale di CLICK ad una precisa chiamata all'azione (CALL TO ACTION). Solitamente il tasso medio di CTR di una campagna e-mail è di circa il 3% (sul totale dei destinatari) mentre il tasso medio di CTR di un post social è di circa lo 0,5%.

Ciò significa che è 6 volte più probabile che qualcuno clicchi sul sito web tramite un messaggio e-mail che tramite un post pubblicato su Facebook.

Marketing vettore creata da stories - it.freepik.com

magazine adv

Incredibile ma vero:

le AZIENDE dichiarano di cercare clienti nuovi, ma in realtà non fanno niente per procurarseli.
Si affidano al SOLO lavoro dei Rappresentanti, che senza aiuti di Comunicazione, Pubblicità e appoggio di Informazioni, devono cercare di perdere fatturato il meno possibile e non hanno certo il tempo per rincorrere clienti nuovi.

Le Aziende che, in questo periodo di COVID-19, spremono il tempo e la professionalità dei venditori senza dare alcunché in cambio, sperano così che i problemi si risolvano da soli.

Dov’è finita la capacità di COMUNICAZIONE in questo settore ?
E’ risaputo (meno che dai nuovi manager) che il settore dell’HAIRSTYLING è sempre stato trainato nel suo sviluppo dalla comunicazione/pubblicità che ha aiutato venditori grossisti/rivenditori a offrire “velocemente” le novità e le varie offerte commerciali/tecnico/artistiche.

Ma oggi ?!
Certamente i problemi quotidiani di questo periodo non possono essere addebitati solo al COVID-19 ma ad un’attitudine diversa rispetto al passato:
- Più sconti
- Meno pubblicità

Il risultato è sotto gli occhi di tutti
perché l’impoverimento del settore è
EVIDENTE.

Foto di Anja?#helpinghands #solidarity#stays healthy? da Pixabay

cosmetica-italia

Indagine congiunturale di COSMETICA ITALIA : le proiezioni di chiusura anno prevedono un calo del fatturato del -11,6%

Milano, 29 settembre 2020 – L’Indagine congiunturale presentata oggi dal Centro Studi di Cosmetica Italia delinea un panorama diverso dalla rilevazione pre-Covid e offre un’analisi delle principali ripercussioni che l’emergenza sanitaria ha avuto sul settore cosmetico.

Il 2020 era infatti iniziato con una sostanziale tenuta degli indicatori economici, situazione completamente ridefinita dal lockdown e dalla rimodulazione delle dinamiche di mercato.

Decisiva la resilienza del settore e la capacità di reazione delle aziende che interpretano i cambiamenti in atto nelle abitudini di acquisto e nei canali.

A fine anno si stima che il fatturato globale del settore cosmetico registrerà una contrazione dell’11,6% per un valore di 10,5 miliardi di euro; a condizionare questo risultato è il mercato interno (-9,3%), ma soprattutto l’export che segna un calo del -15%.

Le previsioni di chiusura anno per l’acconciatura professionale indicano un -29%, per l’estetica si stima un -28,3%, mentre la profumeria si vedrà ulteriormente indebolita con un -24% rispetto al 2019.

L'E-Commerce è il solo canale a registrare una crescita stimata del +35% per fine anno, dovuto all'andamento positivo degli ultimi mesi, rivelando notevoli novità sulle abitudini di consumo.

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In questi tempi di CORONAVIRUS e di esplosione di tanti problemi, molti BRAND di diversi settori sono intervenuti offrendo e regalando quel che potevano alle Istituzioni per sostenerle in qualche modo

Non ci risulta invece che qualche Azienda del settore " prodotti per parrucchieri " abbia fatto elargizioni, azioni o altro a favore del sostegno della gente o delle Istituzioni impegnate contro questo malefico CORONAVIRUS COVID-19.

Eh sì! Non crediamo che sia scomparsa la voglia di "umanità" ma crediamo che ... non ci siano soldi in cassa !!!

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network

Come approfittare di un maggiore uso di internet ai tempi del POST-CORONAVIRUS ?

Come applicare quello che da tempo i guru internazionali consigliano: l'OMNICANALITA' ? (Cioè essere visibili e rapportarsi con i clienti in tutti i modi, dallo spazio o contatto fisico al web).

4 azioni da fare per essere omnichannel :

1 - negozio rinnovato spesso con immagini ed esposizioni;
2 - sito web personale;
3 - social networks;
4 - media globali e specializzati.

Il cliente è ormai abituato a tutto e oggi per fargli notare il nostro interesse verso di lui dobbiamo stupirlo o comunque uscire dalla noia e dalla banalità.

Bisogna offrire:

  • promozioni "vere" adatte alle necessità e desideri del cliente
  • accordi di lungo periodo con reciproci impegni e vantaggi
  • opportunità per famigliari, parenti e amici del cliente con un beneficio di riconoscenza anche per lui
  • accordi "fedeltà"
  • appuntamenti personali "fuori orario"
  • biglietti/tessere d'ingresso a eventi speciali, fiere, mostre, film
  • etc.

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globelife-business

GLOBElife non stravolge il suo programma ma punta a modificare le scadenze future e l'operatività dei progetti avviati.

Mai come in questo momento chi non riparte è perduto e pur con tutte le difficoltà GLOBElife vuole trovarsi pronto a riprendere dopo questa bufera: del resto i segnali che arrivano dall'Asia, che ne sta uscendo ora, sono incoraggianti e positivi.

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